Ecodream Capojale 2011
Durata: 30 luglio – 14 Agosto 2011.
Attività di campo:
- rimozione organizzata di ogni genere di rifiuto presente nell’area di campo e degli alberi caduti o pericolanti (fase preparatoria e preliminare);
- ripristino di alcune passerelle di accesso alla spiaggia e della staccionata (dove mancante) che delimita il perimetro dell’area;
- ripristino di alcune isole da pic-nic costituite da panche, tavoli, contenitori per la spazzatura in legno;
- ripristino di cartelli informativi dell’area;
- sistemazione di un breve sentiero didattico parzialmente delimitato da staccionata lungo il quale sarà possibile effettuare escursioni didattiche e attività ludiche/sportive, tutto l’anno e contemporanea collocazione di cassette nido e mangiatoie per favorire la nidificazione degli uccelli selvatici e pipistrelli.
I volontari internazionali:
- 16 partecipanti: Anna Masgrau Tìo (Spagna), Albert Campaña Castello (Spagna), Monika Jíchová (Ungheria), Emilio Priolo (Italia), Pol Martinez Falp (Spagna), Anil Guler (Turchia), Anna Ibraeva (Russia), Falvie Amiot (Francia), Veronika Tišnovská (Ungheria), Yulia Popova (Russia), Joonghyun Lee (Corea del Sud), Nina Kaludjerovic (Serbia), Gorana Rakic (Serbia), Carolina Chichiarelli (Argentina), Larissa De Souza Feder (Brasile), Alessia Coracci (Italia);
- un’età compresa tra 18 e 26 anni;
- 10 nazionalità: Argentina, Brasile, Corea del Sud, Francia, Italia, Russia, Serbia, Spagna, Turchia e Ungheria.
Lingua ufficiale di campo: inglese.
Immagini dal campo: clicca qui
Alcuni commenti dei partecipanti (tradotti in italiano) dal report di campo:
“È stato davvero un bellissimo campo di lavoro, in cui c’è stato un vero scambio culturale non solo tra noi volontari ma anche tra noi e tutte le persone di Cagnano coinvolte (durante le feste o i momenti di relax, durante il lavoro in pineta) e con cui abbiamo stretto legami di amicizia”.
“I volontari sono stati trattati davvero bene. Spesso, durante le pause di lavoro, i locali ci portavano frutta e bibite fresche”.
“Personalmente penso che sia stato un campo di successo e che ogni volontario lo ricorderà per sempre come una incredibile esperienza”.
Sempre dallo stesso report è utile segnalare e tradurre la testimonianza che più di tutte motiva l’associazione Isola Capojale a continuare a organizzare e promuovere questo tipo di attività:
“Il nostro lavoro in pineta è finito, ma siamo dispiaciuti di vedere alcune persone sporcare ancora quello che noi abbiamo pulito”.